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Trapani | Politica

La Regione conferma la linea Tranchida sui disabili

26 Novembre 2021 17:31, di Luigi Todaro
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La competenza è delle scuole

La Regione ha dato ragione al sindaco di Trapani: il servizio di assistenza igienico-sanitaria per gli alunni disabili è di competenza dell'istituzione scuola.

Il “verdetto” è stato emesso dall'assessorato alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro.

Si chiude così un lungo tira e molla con Giacomo Tranchida al centro di attacchi e polemiche.
Lui, però, aveva ragione e più volte ha tentato di spiegarlo alle famiglie, ai sindacati di categoria e agli operatori del settore.
“Finalmente  - dice il primo cittadino trapanese -  l'assessorato regionale dà il suo atteso contributo di verità sul tema del servizio igienico-personale in favore degli alunni disabili, affermando a chiare lettere,  non poteva essere altrimenti, quello che il Comune di Trapani grida ormai da tempo, ossia che tale servizio è di competenza dell'Istituzione scolastica e non dei Comuni.”

Questo il responso della Regione: "In merito ai servizi rivolti agli alunni con disabilità frequentanti le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, nel Piano di Zona non è stato possibile inserire il servizio igienico-personale in quanto di competenza dell'istituzione scolastica (personale ATA), così come peraltro enunciato dal parere del Ministero dell'Istruzione prot. 1340 del 6/4/2020 fatto proprio dal CGA con parere n. 115 dell'8/5/2020 e da questo Assessorato".
Tranchida è un vulcano in piena e si toglie più di un sassolino dalle scarpe:
"  Per usare le parole di qualcuno, pare che ad essere smascherato non sia stato quindi il sindaco di Trapani, che ha solo la colpa di avere improntato il proprio operato alla legalità, a prezzo di scelte impopolari, ma chi ha portato avanti una disputa meramente strumentale, demagogica e populista, mistificando clamorosamente la realtà e, quel che è peggio, fomentando le famiglie coinvolte, dimostrando di avere a cuore tutt'altro piuttosto che l'interesse degli alunni disabili”.
Infine, la stoccata finale: “Ora, in seguito a ciò, ad essere commissariati dovrebbero essere alcuni esponenti dell' Ars?”.

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